Tende verdi cercasi disperatamente

tende verdi e cappellaio matto

Le tende da sole verdi degli anni ’70 e la memoria collettiva

Tende verdi??? Shesays continua a produrre articoli uno più  bizzarro dell’altro, ma nemmeno nei thea party del Cappellaio Matto si raggiungevano tali picchi di insensatezza…

 

Tende verdi e marketing : dov’è il nesso?

Cosa c’ entrano le tende verdi con  l’ advertising ed il marketing? Così, giusto per capire!

E invece c’entrano eccome! Partiamo da una delle regole d’oro del commercio: la proprietà transitiva dei beni: ad ogni articolo il suo cliente e ad ogni cliente il suo articolo/servizio. Se non è chiaro questo assunto fondamentale, le nostre campagne marketing possono andare a farsi benedire.

A chi ci stiamo rivolgendo quando proponiamo un prodotto, un servizio? Mano a mano che si individua il potenziale pubblico, sarà essenziale ideare dei contenuti ad hoc, soprattutto se ci rivolgiamo a delle nicchie di mercato e si sa, il pubblico di nicchia è il più esigente e difficile da soddisfare.

Ma ritorniamo alle tende verdi: leggete il brano seguente con attenzione e provate ad individuare il potenziale cliente e l’ articolo che gli si può proporre… No! non sono tende verdi  ‘a migliara e zaffunn’ come direbbero a Napoli! Dove dovrebbe metterseli, questo potenziale cliente, metri e metri di tessuto per esterni  di un colore che manco va più di moda? Leggete e pensateci: a fine articolo è pronta la soluzione individuata da Shesays…

Memoria & Nostalgia:

la mia  infanzia negli anni ’70

 Memoria e  nostalgia di  tende verdi, marroni e odor di baccalà, sono curiose associazioni di pensiero  che mi riportano all’improvviso indietro nel tempo. Proust docet.

Sono nata nel ’73 e uno dei ricordi più vividi che ho quando penso alla città in quegli anni, sono le tende da sole verdi e marroni. Ecco, per me quell’epoca è finita con la scomparsa di quel tipo di tende, le stesse che ci permettono di datare le cartoline cosiddette ‘vintage’, con quei colori saturati al massimo grado…memoria e nostalgia

Certo che è strana la memoria, le cose che ci fa ricordare, i dettagli che decide di lasciarci impressi nelle maglie di una mente sempre più distratta da stimoli e preoccupazioni di cui nessuno, negli anni ’70, sospettava minimamente l’esistenza. Un altro dettaglio che associo vivido a quegli anni è l’odore del baccalà: c’era una via, una viuzza del centro storico, dove ricordo che qualche volta mia mamma e io accompagnavamo mio nonno dal suo dentista. Il portone era alla fine di un porticato che a quell’ora in cui ci recavamo iniziava a riempirsi di sole, che giungeva in direzione contraria alla nostra, e poco prima incontravamo una drogheria, con esposto fuori il baccalà e un enorme sacco di juta pieno di capperi sotto sale e l’odore del pesce secco che si spandeva lungo il sottoportico e la luce del sole che si allungava verso di noi e poi la porta giallo crema dello studio che si apriva, con la maniglia cromata e quelle forme a farfalla tipiche degli anni ’70 e la porta metà impiallacciata in legno verniciato e metà di vetro smerigliato e sopra, l’odore del baccalà che lasciava il posto agli odori degli studi dentistici: paste e disinfettante e il rumore del lavandino dove scorreva il filo d’acqua per i risciacqui…

i portici e l'odore del baccalà
i portici e l’odore del baccalà

E così, mentre i più, degli anni  ’70, hanno ricordi di mode, gruppi musicali, avvenimenti socio politici, io mi perdo in quel sottoportico, curiosa ancora di sapere se chissà andando incontro a quella luce estiva, prepotente ed accecante dove saremmo sbucati fuori, se avremmo incontrato di nuovo quelle tende marroni e verdi e quali odori si sarebbero sovrapposti a quello di baccalà e dentista e che piega avrebbero potuto prendere poi le nostre vite? Se invece di imboccare la scala dell’androne del dentista fossimo scappati tutti e tre tenendoci per mano, scappati dagli altri nostri familiari, che altri incontri avremmo potuto fare, in che modo avremmo potuto deviare il destino?

Strani percorsi fanno i ricordi che restano impigliati nelle maglie dell’esistenza, nella memoria, nella parte più profonda del nostro cuore..

Per la cronaca: non ho passato l’infanzia a Mestre. che all’epoca aveva le tende blu anziché verdi, perlomeno in piazza, ma credetemi: in tutto il web è l’unica foto che ho trovato con le tende di cui sopra: ormai è diventata un’ossessione ! Cancellare la memoria storica collettiva si fa pure partendo dai colori delle tende… i colori delle bandiere che fanno paura li vediamo un’altra volta…

Intanto, se vi va potete divertirvi a leggere 5 buoni motivi per cui i bambini degli anni ’70 dovrebbero essere tutti morti: http://www.dailybest.it/2014/08/06/5-motivi-per-cui-i-bambini-degli-anni-70-dovrebbero-essere-gia-tutti-morti/

Questo articolo è tratto da:memoria e nostalgia: la mia infanzia negli anni ’70

Allora, siete riusciti ad individuare il prodotto da proporre al nostro potenziale cliente? No? ma come è possibile! Eppure viene espresso in maniera molto esplicita: questo nostro potenziale cliente è alla ricerca di immagini e cartoline vintage che presentino un elemento molto specifico all’ interno: le nostre famose tende verdi. Il blog da cui è tratto l’ articolo ha un modulo di contatto e quindi, in questo caso, non sarà nemmeno necessario chiedere l’ iscrizione alla newsletter, ma basterà semplicemente lasciare un commento in cui si invita l’autore a visitare siti che offrono immagini e cartoline a pagamento. Questo commercio è estremamente redditizio, partito dai banchi dei mercatini dell’ antiquariato, è approdato alla rete, grazie all’ intuito di chi aveva capito che il pubblico dei collezionisti è molto più interessato a trovare l’oggetto dei suoi desideri che a preoccuparsi del prezzo e più un oggetto è raro più sarà disposto a pagare per venirne in possesso. Per questo motivo le cartoline d’epoca vengono quotate in appositi cataloghi né più né meno di come succede per il mercato dei francobolli e delle monete.

Allora, che ne pensate delle associazioni mentali le più svariate, che ci riportano dritte al marketing e alle tecniche e alle strade migliori per farlo funzionare? Esprimete il vostro giudizio con un bel ‘mi piace’ e condivisioni a tutto spiano! Come? Non vi è piaciuto? Beh… allora a chi non è piaciuto dedichiamo lo storico slogan delle Golia:  o è ladro o non è figlio di Maria!!!

Ciao, alla prossima!

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