Web in quattro semplici mosse

il web in 4 semplici mosse

La tempistica del web : strumenti e professioni

Il web…Non c’è nulla di più tremendo per me che scrivere sull’ argomento più gettonato in assoluto. Ognuno dice la sua, con più o meno autorevolezza, in più abbonda l’ offerta di corsi come se non ci fosse un domani. Quindi, io, cosa posso dirvi di più che voi già non sappiate?

Probabilmente nulla di più, ma vorrei provare a sviluppare tematiche note a modo mio e spero che ciò aiuti la causa dei professionisti del web, in cui io sono una new entry absolutely beginner, ma con le idee abbastanza chiare, almeno sui fondamentali …poi, si sa, non si finisce mai di imparare!

Dunque, se dovessi spiegare a chiunque cos’ è il web, gli direi che non è né più né meno che un paesaggio, fatto di città, strade, quartieri, edifici pubblici e privati, zone chic e postacci malfamati (deep web o deep zone).

‘E  insomma, il mondo nel mondo, non meno reale di quello privo di connessione a internet. E cosa c’è tra le altre cose nel web? Il lavoro! Il lavoro e le sue professioni: giornalisti, commercianti, medici, avvocati, produttori, grafici, artigiani, cuochi, albergatori e via dicendo; vuoi i cannoli siciliani freschi domattina al Danieli di Venezia? Non c’è nessun problema: con una semplice app. o una ricerca rapida in rete troverai l’ azienda o il servizio che in una sola notte ti consentirà di soddisfare le richieste dei tuoi clienti più esigenti.

Ma queste app, questi servizi, queste informazioni, caro il mio lettore, non si materializzano dal nulla! Non esiste una tastiera particolare che soddisfa ogni tuo desiderio con un semplice click, come tutti più o meno vorrebbero farti credere!

Tu, che non hai più 20 anni da un pezzo, ma hai compreso che per restare sul mercato devi fare i conti con la realtà digitale, hai iniziato da un po’ a fare ricerche in internet e sicuramente ti sei imbattuto in diverse offerte di corsi più o meno gratuiti relativi al digital marketing, al social media marketing e via dicendo… Scommetto che TUTTI ti hanno fatto credere la stessa cosa, che gestire un’ attività online sia alla portata di tutti, che aprire un sito, dei profili social e fare campagne promozionali alla fine non sia che un gioco da ragazzi: anzi, quasi quasi, dal momento che per far quadrare i conti del tuo negozio ti fai anche più di 10 ore di fila tra una cosa e l’ altra, una volta frequentato il corso potresti delegare l’ attività sui social a zia Titina, o a tuo nipote Duilio, il mago del pc!

Pure io ho in mente di offrire (a pagamento) in rete i miei servizi, tra cui corsi dedicati a te,  il mio futuro oceano blu, una nicchia di mercato ancora inesplorata e vergine dove intendo cercare i miei potenziali clienti, ma…

Ecco, tutti finora, si sono dimenticati di parlarti di quel ma, e anche se è uscita qualche frasetta come una lucetta lampeggiante, tu l’hai ignorata, perché eri troppo intento a sognare…ti hanno detto che finito il test saresti diventato pure tu un’ eccellenza digitale, ti vedevi a capo del tuo negozio virtuale, con quel look accattivante delle slides esplicative… quelle dove il cartone animato premeva un pulsantino e magicamente apparivano tutti gli strumenti per il tuo business: il tasto dell’ e-commerce, quello della newsletter, tutti i tuoi profili social zeppi di righe di testo e immagini…wow!!! Sogno pure io mò che ci penso!

Però…mah… finito il corso, continuando a leggere a tempo perso vari articoli… ti sei reso conto  da solo che, alla fin fine, di tutta questa web-faccenda, non è che ci hai capito granché…

Come se un giorno ti avesse suonato il campanello di casa un tizio e ti avesse detto: ” Hai mai pensato di aprire un drugstore? ‘E un gioco da ragazzi: puoi anche offrire dei servizi integrati all’ interno: estetista, parrucchiere, calzolaio, dentista, radiologo e via dicendo: non è difficile, basta che segui il mio corso e poi da solo parti con la tua attività”.

Non mi stai seguendo più adesso, vero? Il discorso si sta facendo folle e ingarbugliato… e poi che diavolo c’ entrerà questo benedetto  drugstore?

Eppure, se ci rifletti sopra un attimo…ti hanno riempito la testa di informazioni le più disparate, ma nella pratica concreta il massimo che hanno fatto per te è stato fornirti qualche link che ti rimandava ad una pagina, spesso in inglese, in cui  nella versione free (e limitata) o a pagamento, qualcuno si offriva di darti degli strumenti di lavoro… e poi?

E poi al 13° paragrafo di questo post, cioè qui, ti dico io come funziona; hai 2 sole alternative: o chiudi la tua attività e ti metti a studiare per esercitare UNA professione del web ( copywriter, web developer, graphic designer, content editor, networker, social media developer o manager, digital stategist, ecc.ecc.) o ti affidi ad un’ agenzia o ad un professionista che gestisca la tua impresa sul web. Tieni presente, nel primo caso, che ognuna di queste professioni richiede anni di studio ed esperienza sul campo, che ognuna di esse presuppone conoscenze e competenze anche in campi affini, che ci sono ragazzi di 25 anni provenienti dalle nuove facoltà specifiche per queste professioni, che lavorano per grandi società e, nonostante ciò, ogni giorno si devono confrontare con un web in continua evoluzione e stargli dietro richiede molto impegno e molto tempo.

Questo discorso che ti sto facendo col cuore in mano, non vuole affatto sminuire l’ importanza e la qualità dei corsi, anzi, ma hanno senso nella misura in cui si comprende che sono corsi di alfabetizzazione digitale, corsi che gradualmente ti permettono di inserirti nel mondo digitale , di afferrarne le logiche e la complessità, di modo che, quando ti rivolgerai ad un professionista del settore tu sappia cosa chiedere e di quale figura specifica hai l’ esigenza per il tuo business.

Ti faccio un esempio: si tratta di un annuncio di lavoro che mi è arrivato in questi giorni.  Il testo è il seguente: Addetta organizzazione eventi onlus. Per importante ONLUS in zona *** cerchiamo n1 add. organizzazione eventi-ufficio stampa.per sostituzione maternità. Le mansioni da svolgere sono le seguenti: segreteria e coordinamento generale, organizzazione di eventi di sensibilizzazione aperti al pubblico, gestione del sito internet della fondazione e dei diversi mezzi di comunicazione, rapporti con la stampa, rapporti con gli enti no profit, rapporti con gli enti pubblici per patrocini, realizzazione report. ‘E dunque richiesta precedente esperienza in enti no- profit e titolo di studio universitario.

Questo è il classico annuncio scritto da un analfabeta digitale assoluto… e non solo in campo digitale…innanzitutto un laureato in non si sa cosa è deprimente da leggere…se era laureato in cinese andava bene lo stesso? Mah! Un laureato (per loro sembra importante un laureato in qualsiasi cosa, basta che lo sia! Anche il figlio di Bossi, a questo punto!) che è un semplice addetto di qualcosa è mortificante al massimo grado,inoltre  nell’ annuncio lo si addice a una serie di mansioni talmente ampia che la figura ricercata assomiglia in maniera inquietante a quella di badante… cercasi badante di ONLUS era più conciso e chiaro negli intenti! Comunque, torniamo all’ aspetto digitale: di tutto questo disparato mansionario, quanto tempo la badante dovrebbe dedicare al social media management? Non è specificato, si parla genericamente di un sito che non oso immaginare da quanto tempo non sia aggiornato, che sicuramente è fatto con joomla in chissà quale piattaforma, chissà se all’ interno ci sarà la cookie law, se ci sarà la parte blog, se ci saranno i bottoni sociali e in che stato la povera badante si troverà i profili aperti… e in tutto questo dovrà essere adibita a portavoce, a gestire cioè un ufficio stampa…ruolo per cui un IMPORTANTE ONLUS dovrebbe avere come minimo un portavoce, giornalista accreditato, laurea possibilmente scienze della comunicazione, lettere o affini…

Sicuramente a quest’ annuncio risponderà un sacco di gente con competenze, sia vere che millantate, nel primo caso persone brillanti e preparate si troveranno uno stipendio mortificante ( posto che ci sia, perché di inquadramento e retribuzione non si accenna affatto, potrebbe essere uno stage, o chissà che ) a fronte di un carico di responsabilità e mansioni molto impegnativo, che difficilmente sarà riconosciuto dalla direzione, quindi per mantenere il posto e portare risultati, si parlerà di riscontri, visualizzazioni, contatti a chi tanto, non è in grado di leggere ed interpretare dati statistici, che probabilmente non ha idea di cosa sia un tasso di conversione  e come incrementarlo.

Nel secondo caso… beh… ti lascio immaginare.

Ho scritto un post lunghissimo, di getto, senza meditarne né struttura, né stile né lessico, ma stamattina mi è stato detto: “DEVI scriverlo assolutamente!” Da un tipo molto più bravo e in gamba di me, così adesso pubblico e mi faccio dire tutto ciò che non va e devo correggere, ma prima di mollarti ( eh sì, il bello arriva adesso!) ti pongo una serie di domande: se dopo averle lette sentirai salire una sensazione di disagio lungo la schiena, se la tua fronte accennerà ad imperlarsi di sudore, se noterai un leggero aumento della pulsazione cardiaca, allora vorrà dire che avrò ottenuto il mio scopo, sarò riuscita a farti vedere la cosa da un altro punto di vista e ora sei pronto a fare un corso di alfabetizzazione digitale per poter poi rivolgerti ad un professionista o ad un’ agenzia specializzata.

– Sei in grado di scegliere la piattaforma di hosting più adatta al tuo progetto?

-Che tipo di template hai in mente per il tuo sito web? Quali plugin installeresti e tra questi, di quali non potresti fare a meno?

-Sei in grado di redigere una cookie law e di inserirla in un banner che blocchi gli script finchè l’ utente accetta o meno di proseguire la navigazione nel tuo sito?

– Volendo monitorare l’ attività dei social in relazione al tuo sito, le conversioni, le campagne, sei in grado di incollare all’ interno del tuo sito i pixel di conversione?

– Come te la cavi coi server remoti e quelli locali? Sei in grado di trasferire files tramite ftp?  Se il sito per un motivo x scompare, tramite le chiavi di accesso msql, sei in grado di porre rimedio senza chiamare nessun centro assistenza?

-Che nozioni grafiche hai ? Su un dato argomento che vuoi sviluppare, sai comporre infografiche e post contenenti vari formati di media?

-Che tipo di newsletter useresti e in che modo la collegheresti al tuo sito?

-Che competenze hai di grafica digitale? Il tuo logo l’ hai fatto da te o te lo sei fatto fare da un professionista? Hai mai pensato di farlo ricostruire e di tenere una versione per il web? Lo sapevi che solo le immagini png mantengono il livello trasparenza?

-Che strumenti usi per montare o produrre video accattivanti della tua attività e,  nel caso sei in grado di unire più tracce musicali o vocali? con quali strumenti?Inoltre, sei in grado di convertire i tuoi media per renderli compatibili con i diversi devices?

-Hai mai fatto una campagna su instagram? Che tipo di risultati ha prodotto?

-Quando posti un contenuto su google+, lo condividi anche sugli altri profili social o resta all’ interno di quella piattaforma? E ancora: che differenza c’è secondo te tra wordpress.com e wordpress.org?

-Hai considerato che tra i fattori di velocità nell’ apertura del tuo sito,i plugins hanno un ruolo ed un peso non indifferente?

Mi sono limitata a 4 cose a caso  che riguardano aspetti tecnici della faccenda, tanto sulla teoria del marketing hai un’ampia letteratura da cui attingere sul web ed i corsi ne parlano abbondantemente, ma forse questo piccolo test ti ha fatto riflettere che ognuna di quelle domande ha richiesto mesi di studio e molte prove pratiche, molte riflessioni inerenti alla scelta dei vari strumenti messi a disposizione, e , se ci fai caso, non ne ho nominato nemmeno uno: ti ho parlato di plugins ma quando andrai a cercarne uno, ad esempio per la tua videogallery, ne troverai tanti quanti sono gli sviluppatori che li hanno creati e messi a disposizione, a pagamento e non… ti ho citato wordpress ma sono sicura che se proprio ci sai fare, al massimo ti sei fatto un account sullo smart ed è finito tutto lì…Forse hai anche trovato nel complesso questo post sgradevole e anche un po’ offensivo e polemico: che ti devo dire? Vuoi gli amici per sentirti dire che sei figo qualsiasi cosa tu faccia o vuoi un vero amico che ti dica esattamente le cose come stanno? Io ho scritto questo post per tutelare i miei interessi, ma un po’ di tutta la categoria, perché ci sono professionisti molto più esperti ed in gamba di me che quotidianamente interagiscono con potenziali clienti che hanno pretese eccessive, completamente avulse dalla realtà, spesso alimentate da informazioni fuorvianti trovate nel web. Ora sta a te decidere se dare alla tua azienda un taglio professionale anche nella comunicazione digitale o se gestire anni di sacrificio e impegno in maniera dilettantesca, a casaccio, come va, va, senza considerare che il danno di immagine sul web potrebbe avere ripercussioni inimmaginabili sulla tua attività, quale essa sia…

Ciao, alla prossima!

Articolo inizialmente pubblicato su Pulse in 4 semplici mosse

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