Giardino terapeutico : primo in Italia

giardino terapeutico: particolare della serra

 Giardino terapeutico  al Lido di Venezia

Il  giardino terapeutico, il primo pensato per pazienti in neuro riabilitazione, è frutto della (Continua…)

donazione da parte dell’ architetto paesaggista Paolo Sgaravatti e della garden designer Benedetta Piccolomini.

giardino terapeutico: a misura di diversamente abili

Un giardino terapeutico, uno spazio di serenità per pazienti e  famiglie

Qui potete trovare una descrizione del progetto ed i suoi benefici influssi su degenti, loro familiari, personale medico e paramedico:

http://www.ospedalesancamillo.net/assistenza/giardino-terapeutico

Gli ospedali al mare degli Alberoni, al Lido di Venezia, sono il San Camillo, che è un centro riabilitativo, in particolare neuro riabilitativo, lo Stella Maris che è una casa di riposo ed infine il Carlo Steeb, un tempo un grande centro per le malattie reumatologiche.

giardino terapeutico,verso il mare
il giardino terapeutico sorge a fianco alla spiaggia degli ospedali al mare degli Alberoni
giardino terapeutico, in laguna
il giardino terapeutico, sospeso tra la laguna e il mare

In questo scenario, all’interno di un esteso parco ombreggiato, sospeso tra la laguna da un lato e la spiaggia e poi il mare aperto dall’altra, sorge il giardino terapeutico, ed in queste immagini  ne potete osservare l’estensione.

I suoi colori cambiano a seconda delle stagioni e delle coltivazioni ad esse legate, in uno scenario incantato e suggestivo.

  Le piantine coltivate dai degenti sono in vendita e con il ricavato si acquista il materiale da giardinaggio e così il giardino è un costante work in progress , che si rinnova, cresce, brulica di vita, trasmette gioia e una grande serenità.

Entrare all’interno di questo giardino, dotato di una serra ampia ed armoniosa,  permette di svincolarsi momentaneamente dal peso di una condizione fisica spesso molto problematica, di riprendere il proprio margine di libertà ed autonomia attraverso la cura di queste piccole coltivazioni.

Il giardino terapeutico diventa quindi anche luogo di incontro altro rispetto alla ‘malattia’, che qui, per un momento almeno, viene bandita. Questo favorisce un dialogo tra degenti e loro congiunti in un piano neutro, sospeso nel tempo, dove si possa lasciare la mente libera di creare, libera dal giogo di vincoli fisici.

Il potere  curativo della natura

E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene.
(William Shakespeare)

Gradualmente si sta diffondendo, tra chi si occupa di ridisegnare o riqualificare il paesaggio, un’ attenzione particolare per la sua funzione terapeutica, in relazione anche alla Green Economy:

http://www.architetturaecosostenibile.it/green-life/curiosita-ecosostenibili/giardini-terapeutici-verde-319/

Il fenomeno, in costante crescita,  si può osservare nel nuovo modo di concepire gli spazi di determinate aree ospedaliere, dove la dimensione del verde ritorna ad avere una centralità all’interno di tanti nuovi progetti.

http://d.repubblica.it/argomenti/2013/02/22/news/terapia_natura_benessere-1505998/

pet therapy
Pet therapy : gatto nel chiostro dell’ Ospedale SS. Giovanni e Paolo, a Venezia.

Gli esempi più visibili di questa nuova architettura sono l’ area del nuovo padiglione Jona e l’area del pronto soccorso all’ospedale civile SS. Giovanni e Paolo di Venezia: volte trasparenti tra vecchi  chiostri e recenti oasi di verde.

Altro esempio importante riguarda il nuovo ospedale dell’Angelo a Mestre: struttura esternamente asettica ed imponente, rivela all’interno un’altra serie di coperture  trasparenti e ogni occasione possibile di angolo verde o fiorito.

Al giardino terapeutico si riconosce, quindi,  anche una dignità di bene comune, non destinato solo al paziente affetto da una determinata patologia,  ma offerto a beneficio dell’intera collettività.

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